Suggerimenti per un soggiorno nella Tuscia
La Tuscia, anticamente l'Etruria meridionale, oggi la provincia di Viterbo, si estende a nord di Roma fra il mar Tirreno, la Toscana e l’Umbria.
L’incredibile varietà di risorse storico-archeologiche e ambientali fanno della
Tuscia una meta turistica che attira ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo.
LAGO DI VICO - La Riserva Naturale del Lago di Vico fa parte del più ampio sistema dei Parchi e delle Riserve Naturali della Regione Lazio.
Nella Riserva è possibile effettuare passeggiate ed escursioni a vario livello. Si parte dalle piccole camminate lungo le rive del lago, alle scarpinate lungo il sentiero del "Pozzo del Diavolo", quello che rimane dell'antico cratere vulcanico.
Percorsi più impegnativi su tratti che tagliano i boschi, aprono lo sguardo su panorami mozzafiato.
LAGO DI BOLSENA - Le acque cristalline del lago e le colline boscose che degradano fino ad esso costituiscono un connubio naturalistico di eccezionale bellezza.
Nel territorio di Bolsena è anche presente il Parco di Turona un'area protetta di grande interesse.
Nel centro di Bolsena, è possibile visitare la chiesa di Santa Cristina, con l'interno in stile romanico e la facciata costituita da un rifacimento rinascimentale.
LAGO DI MARTIGNANO - Il lago di Martignano è immerso in un ambiente naturale quasi incontaminato e la solitudine dei luoghi gli conferisce un'atmosfera magica.
Fa parte del Parco Naturale Regionale dei laghi di Bracciano e Martignano, è situato in un’oasi di silenzio, tranquillità e riservatezza, da dove si scoprono panorami suggestivi a contatto con una natura incontaminata.
Presenta un notevole interesse dal punto di vista naturalistico, grazie al relativo isolamento della zona.
Bellissima la vista contemporanea dei due laghi (Bracciano e Martignano) e dei centri di Anguillara e Bracciano.
LAGO DI BRACCIANO - Limpido lago dalle acque azzurre e pescose è contornato da querceti, castagneti e canneti, che spesso si alternano a pascoli e oliveti.
Un'intera popolazione di uccelli acquatici trascorre l'inverno sulle acque del lago, mentre i boschi tutt'intorno sono abitati dal gatto selvatico e dalla fauna.
Sul lago si affacciano i tre graziosi centri storici di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano, in cui si possono ammirare il castello Orsini-Odescalchi.
Gite in barca sul lago: Durante il periodo estivo la motonave "Sabazia II" effettua giri ad orario sul lago di circa 1 ora e mezza, con scali a Bracciano, Anguillara, e Trevignano.
CIVITA DI BAGNOREGIO - Antico borgo fortificato di sicura origine etrusca successivamente che conserva inalterato il sua impianto medievale.
Nel borgo sono visibili: la chiesa romanica di S. Donato rimaneggiata nel XVI secolo; i palazzi rinascimentali dei Colesanti e degli Alemanni; Porta S.Maria, unico accesso al paese in chiare forme medievali.
CAPRANICA - Castro Vecchio e il centro storico del Paese Racchiuso entro l'abbraccio del vecchio castello degli Anguillara di cui, oggi, rimane ben poco.
Si accede dalla Porta del Ponte, sovrastata da un grande orologio sotto una torretta campanaria. Sembra di salire su una nave con la prua puntata verso Roma.
CAPRAROLA - Palazzo Farnese
Può essere tranquillamente definito il capolavoro del Vignola che lo costruì per incarico del Card. Alessandro Farnese sulle fondazioni di una fortezza che lo zio, Cardinale Alessandro Farnese, divenuto poi Papa Paolo III, aveva fatto iniziare dal suo architetto militare Antonio da Sangallo intorno al 1530.
Nei Sotterranei erano dislocati i servizi: cucine, forni, mulino, magazzini e dispense.
Il Piano dei Prelati.
Il Piano Nobile, la Sala d'Ercole o Regia, la Sala dei Fasti Farnesiani (la più imponente del palazzo), la Sala del Concilio, la Sala degli Angeli, la Sala del Mappamondo e la Cappella (dalla caratteristica forma circolare).
Il Piano dei Cavalieri si compone di ben 61 stanze e vi si accede dalla balconata sovrastante il porticato.
Il Piano degli Staffieri, si compone di 26 stanze con piccole finestre.
Di grande importanza sono i giardini all'italiana ed il parco che circonda il Palazzo. Suddivisi in Giardini Bassi, e Giardini Alti. A completare il quadro, si erge agile e snella, sul piazzale delle Cariatidi, la Palazzina che era destinata ad offrire maggiore conforto al Cardinale Alessandro nei periodi estivi di grande caldo.
SUTRI - Necropoli urbana
Sita a ridosso della via Cassia la necropoli costituisce uno degli esempi più rilevanti e consistenti di tombe di età romana scavate nel tufo.
Sono oggi visibili complessivamente 64 tombe, completamente ricavate nella parete tufacea, con evidente sfruttamento intensivo della stessa, e disposte su più livelli. Sono presenti nella necropoli i riti funerari ad incinerazione e ad inumazione, sia in tombe a camera sia in sepolture singole a nicchia e ad arcosolio scavati nella parete tufacea. Le tombe a camera sicuramente a sola inumazione sono tre. Dubbia risulta l'organizzazione di sei ambienti, mentre più consistente è il numero degli arcosoli.
SUTRI - Anfiteatro
Senza dubbio il più famoso dei monumenti di Sutri, sconosciuto fino agli inizi del secolo scorso, quasi completamente interrato di proprietà privata della famiglia Savorelli e come tale destinato a colture agricole, fu parzialmente riportato alla luce ad opera degli stessi proprietari tra il 1835 e il 1838. L'Anfiteatro è completamente scavato nella massa tufacea del promontorio contrapposto alla città. All'estremità dell'asse maggiore sono scavati due ampi passaggi, vere e proprie gallerie con volta a botte, che perforano tutto il fianco della collina.
RONCIGLIONE - Le origini di Ronciglione si fanno risalire agli insediamenti abitativi di epoca etrusca, di cui restano modeste necropoli nelle valli tufacee (colombari). Gli edifici più vistosi che ancora oggi si ammirano: la Fontana Grande, Porta romana, la Chiesa della Pace, il Palazzo della zecca, (andato distrutto nella guerra del 1944). Più importante ancora fu la realizzazione di una rete viaria ampissima e modernissima.
Ronciglione è conosciuta nel viterbese come la città del carnevale, la manifestazione culturale più importante del paese che, ogni anno, fa rivivere l'antico carnevale romano di cui mantiene spettacoli e tradizioni, ancora indenni all' usura del tempo.
SORIANO DEL CIMINO - Il monte Cimino (mt. 1053 slm.), con i suoi secolari ed ombrosi castagneti, la stupenda e maestosa faggeta che lo ammanta in vetta ed il famoso "sasso naticarello", è la meta ideale per chi ama la natura e la tranquillità, ma anche per chi vuole dedicarsi a lunghe escursioni o alle semplici passeggiate a piedi, a cavallo o in mountain bike. Un'oasi tra il verde dei boschi e l'azzurro del cielo.
Qui ogni stagione riserva un'armonia di colori ed il fascino di un piccolo mondo che si rinnova: in primavera, con le mille fioriture; in estate, con la frescura delle foreste; in autunno, con i profumi della vendemmia, delle caldarroste e dei funghi; in inverno, con il candore della neve.
Da visitare:
La chiesa della SS. Trinità sul Monte Cimino, ormai fatiscente e ridotta ad un cumulo di rovine, è situata in uno dei luoghi più suggestivi dell'intero territorio.
IL CASTELLO ORSINI - E' l'edificio più rappresentativo del paese, fatto costruire da Papa Nicolò III Orsini.
PALAZZO CHIGI - Il palazzo fu ideato e parzialmente realizzato negli anni in cui il feudo appartenne ai Madruzzo. Il I lavori furono iniziati nel 1561, ma la morte (1578) non permise al Madruzzo di realizzare interamente i progetti.
FONTE PAPACQUA - complesso di indubbio valore artistico, è alimentata da una sorgente che scaturisce in sito ed è articolata in gruppi più o meno vasti, in singole figurazioni e in decorazioni.
BOMARZO - Il "Sacro Bosco" come viene chiamato dalla critica, o più noto oggi come "Parco dei Mostri" è sicuramente un esempio unico nel suo genere. Fortemente voluto dall'allora Duca di Bomarzo Vicino Orsini il "Sacro Bosco" è un complesso talmente singolare che rende abbastanza arduo per chi vi si addentri trovare un qualsiasi orientamento interpretativo, tanto che risulta più facile e anche piacevole lasciarsi prendere e guidare dalle suggestioni che il luogo comunica.
Varcato l'arco merlato d'ingresso al giardino, il visitatore viene immerso in un mondo fantastico popolato da sfingi, elefanti, mostri giganteschi, draghi,orchi, che incutono timore e sorpresa.
NEPI - Oggi il centro storico si presenta circondato dalle imponenti mura difensive del XV secolo in cui sono inglobate quelle falische del V secolo a.C.: le imponenti strutture fecero si che lo storico Livio chiamasse la città "l'antemurale d'Etruria". Il Duomo, la Cattedrale dell'Assunta, è stato costruito nel XII secolo sui resti di un tempio d'età romana. Dal presbiterio della Chiesa di San Tolomeo, si accede ad una vasta catacomba paleocristiana con circa mille sepolture. Rodrigo Borgia, padre di Lucrezia, il futuro papa Alessandro VI (1492-1503), decise la ricostruzione e l'ampliamento della Rocca.
Ma è con i Farnese che la cittadina riceve un'organica pianificazione urbanistica; nello stesso momento viene dotata dell'imponente cinta muraria difensiva. A Jacopo Barozzi da Vignola (1507-1573) detto "il Vignola", Pier Luigi Farnese affidò la progettazione del Palazzo Residenziale Estivo.
Famosa per L'acqua a Nepi: lungo la via Amerina (localmente detta Selciatella), a pochissimi km dalla cittadina, si trovano le Sorgenti dei Gracchi, cosiddette per la presenza di imponenti costruzioni termali d'età romana. L'acqua minerale, leggermente gassata naturalmente ed arricchita dai preziosi minerali vulcanici, è nota ovunque come acqua da tavola.
CIVITA CASTELLANA - Il territorio di Civita Castellana è caratterizzato da estesi affioramenti rocciosi le cui origini sono da attribuire alle eruzioni del vulcano Vicano e che hanno generato le lave leucitiche (cristalli di leucite immersi in una pasta di fondo scura) ed il tufo rosso, la roccia decisamente più tipica del territorio.
Civita Castellana è veramente ricca di monumenti, testimoni di un florido e lontano passato restano una estesa necropoli etrusca, il falisco Tempio di Giunone Curite e numerosi resti romani sparsi sul territorio tra cui l'antica città di Falerii Novi.
Numerosi i luoghi di culto: la chiesa di San Gregorio, la chiesa di San Francesco, la cattedrale di Santa Maria Maggiore.
Famosa per l'industria ceramica che progressivamente ha reso Civita Castellana, per qualità e quantità, il maggior polo ceramico di sanitari e stoviglierie d'Italia.
VITERBO - La “Città dei Papi”, il Capoluogo di antica origine etrusca e di grandi tradizioni storiche, già capitale del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia, conserva un assetto monumentale tra i più stimati della Regione: aristocratici palazzi, monumenti ricchi di opere d’arte di spiccato interesse, suggestivi quartieri medievali, chiese e chiostri di varie epoche, torri slanciate ed eleganti fontane in peperino (la tipica pietra delle costruzioni viterbesi).
Famosa per LE TERME: La fascia termale ricca di sorgenti e fanghi naturali che interessa il territorio comunale, si estende per oltre 12 km. da nord a sud della città. La zona termale con stabilimenti ed alberghi, collocata a circa 3 Km. a nord-ovest (su Strada Bagni e Strada Tuscanese), ha il suo epicentro nella sorgente del Bullicame, descritta da Dante nel Canto XIV dell'Inferno.
I Palazzi Comunali: Sono visitabili, ad ingresso gratuito, tutti i giorni dalle ore 9,00 (domenica ore 10,00) alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00.
PALAZZO DEI PRIORI - Iniziato nel 1460 per accogliere la nuova sede del Governatore della Provincia del Patrimonio.
PALAZZO DEL PODESTA' - Attuale sede degli uffici comunali, venne eretto nel 1264 quale Palazzo del Capitano del Popolo.
LA SALA REGIA (o Erculea) - Grande sala di rappresentanza del Comune, venne affrescata sul finire del 1500 dal bolognese Baldassarre Croce.
LA PINACOTECA - LA CAPPELLA PALATINA - LA SALA DEL CONSIGLIO - LA SALA DEI PAESAGGI - LA SALA DELL'AURORA - LA SALA ROSSA (Studio del Sindaco) - LA SALA DELLA MADONNA
Monumenti e Chiese: Palazzo Papale - Cattedrale di S. Lorenzo - Piazza e Chiesa di S. Pellegrino - Museo Civico - Piazza delle Erbe -Piazza della Rocca - Piazza del Gesù - Piazza Fontana Grande - Piazza della Morte - Chiesa di S. Rosa - Chiesa di S. Maria Nuova - Chiesa di S. Francesco - Chiesa di S. Sisto - Chiesa di S. Faustino - Chiesa di S. Orsola.